Archive for agosto, 2008

Parole d’estate

sabato, agosto 30th, 2008

Dimmi
cosa ti hanno detto
gli orizzonti
e raccontato
le onde.
Spiegami
i colori dell’alba
e fammi rivivere
i tramonti.
Come brezza
accarezzami il viso e
sussurra alla mia anima
ciò che sei,
fino ad arrivar ad osservare
le stelle,
ritornando a sognare
guardando un arcobaleno.

30/08/08

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Ancora autunno.

giovedì, agosto 28th, 2008

Si colorano,
di nuovo,
i monti:
fuoco.
Torna l’autunno:
Spezzo i rami secchi,
lascio cadere ancora
le foglie
che il vento
porterà lontano
dagli occhi
e dall’anima.

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Shhhh, silenzio!

mercoledì, agosto 27th, 2008

Abbiamo tutti in fondo bisogno di ascoltare il nostro silenzio. Forse pochi lo ammettono ma prima o poi, quello che i “nonni” chiamano esame di coscienza, ci “tocca”.
Magari non tutte le sere prima di addormentarsi, quando la vita diventa sogno e il sogno prende vita, magari non davanti a fatti eclatanti che possono sconvolgere l’esistenza, pero’ arriva il momento di cercare, deisderare, pretendere, di ascoltare il proprio silenzio.
Siamo sempre tutti pronti a commentare, additare, giudicare gli altri, ma quanto e’ difficile farlo con noi stessi?
Un “gioco” che mi e’ sempre piaciuto fin da bambimo e’ quello delle “scommesse/penitenze”, primo per la sfida in se stessa, secondo per la sana e naturale competizione che avviene quando c’e’ qualcosa in palio; bene, dicevo, che fin da piccolo quando, in caso di vittoria, dovevo decretare la penitenza di qualcun’altro veniva fuori il massimo della mia perfidia: “La penitenza? Trovatela da solo”.
Gelo, freddo… la persona che avevo davanti si trovava e si trova tutt’ora spiazzata, scegliersi la penitenza e’ ancora piu’  difficile che farla! Se si sceglie qualcosa di semplice, in cuor proprio si sa che non e’ una vera peniteza, scegliere qualcosa di estremamente duro mica e’ facle.
Che c’entra tutto questo col discorso? Semplice, anche in quel caso bisogna ascoltarsi.
Non si puo’ mentire a se stessi, non ci si riesce… e’ impossibile. E’ proprio verso noi stessi che le nostre critiche diventano ancora piu’ pesanti, feroci, taglienti.
Non ci sono maschere, non ci sono balle da raccontare. Il nostro essere parla di noi.
Eppure arriva quel momento, quell’attimo in cui ognuno di noi cerca il silenzio!
Abbandonato in riva al mare resto zitto ad ascoltare la natura: le onde scivolano lente a intervalli regolari, un gabbiano garrisce volando, una barca a motore si allontana verso l’orizzonte, il vento agita i rami facendo sentire il suo fruscio, dei bambini ridono sulla sabbia. Sento il battito del mio cuore e il mio lento respiro, ho quasi la sensazione di sentire pure i pensieri formarsi.
E l’anima grida, in silenzio.
Pretende attenzione, la mia! Quante cose ha da dirmi, o da ricordarmi. Chiudo gli occhi, sembra notte. Mi affronto in questo improvvisato ring senza arbtro, spettatori, non ho nemmeno nessuno all’angolo. Mi affronto allo specchio, ogni mossa rifatta uguale e contraria. Mi attacco se attacco, mi difendo se difendo.
Nudo verso la meta,  alla ricerca della mia assoluzione.

Deserto

Quanto è difficile
silenziare,
rimanere in presenza
di se stessi,
affrontarsi!
Quanto è bello
scontrarsi con il nulla, con sé;
quel silenzio irreale,
f
reddo e caldo allo stesso
contempo.
Silenzio, lasciatemi qui nel mio
Deserto.
14/12/1989

Shhhhh, Silenzio….
Non ho ancora finito di parlarmi e ascoltarmi, ascoltando il silenzio e penso che mai smettero’ di farlo.
L’uomo, perennemente insoddisfatto e costantemente alla ricerca di qualcosa; eppure quelle onde, quel gabbiano, quella barca… non sono gia’ tutto? O quasi?.
Pensieri che si attorcigliano e si accavallano.
L’uomo, unico essere dotato di intelletto, è il primo essere a spezzare il perfetto equilibrio del mondo e, bene o male, anche io sono un uomo…

Prima foto: da www.nikonclub.it – foto di manuela innocenti
Seconda foto da: http://www.arabia.it/

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La voce del Lupo.

martedì, agosto 26th, 2008

Passeggio nella notte senza poter ululare alla luna.
Notte di sole stelle a illuminare la via.
Sono un lupo solitario, per scelta, per necessità, per caso…
Penso a me, al mio territorio, alla mia vita, non riesco a stare nel branco.
Nel branco non si stà per scelta ma per convenienza, forse perchè l’unione fa la forza, o dona la forza.
Eppure io non riesco a conformarmi alle regole, forse perchè non le accetto e così il branco non accetta me.
Incrocio nel cammino altri lupi, spesso soli come me, camminiamo a volte assieme, affiancati, uniti…. a volte ci si illude che si possa “fare di più”, fose ci si illude pure di un amore; ma poi inevitabilmente ci si separa, o mi separo…. e torno a camminare solo.
Sono libero, come il mio spirito. Guardo la maestra montagna, pronta ad insegnarti a non fidarti dels entiero facile, a ricordarti che la roccia può franare, che l’acqua del ruscello in piena sradica gli alberi, che non sempre in un temporale il riparo di un albero è sicuro; ma ti insegna anche il sapere aspettare, che devi spargere molti semi per vedere nascere una pianta, che anche sulla roccia più brulla può nascere un fiore, che l’acqua è forza, ma anceh gentilezza, che l’albero insicuro nel temporale ti ripara dal sole.
Son salito in cima alla montagna in questa notte senza luna, a guardare l’orizzonte.
Mi sento parte di questo tutto, di questo niente.
Incurante del cacciatore a valle e del notturno silenzio, prima di iniziare la discesa, ululo alla vita.

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Mostra

lunedì, agosto 25th, 2008

Son rimasto
fuori dal tuo quadro,
anche dalla cornice.
Lontano dai giorni
quando bastava
il silenzio,
osservo il dipinto
come fosse storia,
non piu’ la mia.
21/08/08

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Sogno d’estate.

lunedì, agosto 18th, 2008

Notte senza luna,
a disegnar figure,
con le stelle.
Limpido il cielo
senza nuvole,
milioni di occhi
nei miei.
Sorrido di un sogno realizzato,
mentre attendo
la prossima
stella cadente.
Ora
e’ tempo
di rincominciare
a sognare.
18/08/08

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Sognare e immaginare

lunedì, agosto 11th, 2008

Sognare e immaginare, facce diverse della stessa moneta o monete differenti?
Per me sognare vuol dire “aspirare a qualcosa che ho nel cuore”, immaginare posso immaginare qualsiasi cosa.

Posso immaginarmi capo dello stato, cow boy, donna, insegnante…. qualsiasi cosa, ma non sono i miei “sogni”…

Insomma penso che posso immaginare i miei “sogni” ma non e’ detto che tutto quello che immagino sia “sogno”.

O no?

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Non cercarmi

mercoledì, agosto 6th, 2008

Non Cercarmi

Non cercarmi per egoismo,
non ho più tempo di scherzare.
Troppe parole buttate a caso,
hanno minato l’anima,
mi ritrovo,
a reclamare l’aria per respirare,
mentre cieco, sordo e muto
accarezzo l’anima ferita.

Non cercarmi
per riempire il tempo,
preferisco restare solo a comporre la mia melodia,
irrimediabilmente dissonante dalla tua.

Non cercarmi per le tue voglie,
ora che mi ritrovo
a ricomporre un mosaico mai finito
e crollato,
mentre, a testa alta,
cammino
attendendo domani.

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Chi è l’amico assoluto?

venerdì, agosto 1st, 2008

Chi e’ l’amico vero?
L’amico assoluto?
Colui che ti sorride sempre,
o quello che sa anche arrabbiarsi?
Colui che ti dice sempre si,
o quello che sa urlarti addosso
anche i suoi no?
Colui che ti da solo
pacche sulle spalle,
o quello che sa anche
darti una sberla?
Colui che non critica mai,
o quello che sa portare avanti
le proprie ragioni?
Colui che… meglio star zitti,
o quello che
nonostante tutto parla?

Non so…
chi sia
l’amico assoluto
e se io mai saprò esserlo,
ma se tu lo sei
bussa alle porte
del mio cuore
e ti riconoscerò.
03/01/06


liberamente nata e ispirata ascoltando….

Non meritiamo la felicità, insoddisfatti sempre
la vita se c’è è una stagione qualunque.
Riposa sogno, non svelarti più
non puoi bruciarti anche tu
La rabbia oramai ha chiuso gli occhi e la mente
Com’eri importante.

Qui finisce il mondo, la nostra complicità
l’amore si arrende
Vincere senza più regole
senza onestà, ti offende.

Resti lì indeciso, sospeso sopra di noi
nè ali nè vento
Ecco il grande sogno schiacciato dalla realtà
Un po’ di pietà…

Addio poeti, artisti e navigatori, umanità a colori
Almeno voi abbiate giorni migliori.

Qualcuno dica no, qualcuno si impegni
che è poi la verità a nutrire i sogni
Più fantasia così non ti spegni.
Qualcuno lo insegni.

Io non ti ho venduto, io non ti tradirei mai
amico assoluto
Vieni da lontano che Cristo ti dedicò
il suo accorato saluto.

E per tutti i figli che non ti accendono più
la nostra preghiera
Che la fatica possa stanarci e portarci da te… ancora!
Vola… Vola…
Nè orgoglio nè paura..

Torna prepotente intrigante, armi ne hai
Sei nato vincente
Sfidaci a combattere il buio dentro di noi
a uscire dal niente

Scalda questi venti di pace e sincerità
di musica nuova
Per raccontarci un sogno sospeso, lasciato a metà
Un uomo lo sa che esiste un disegno

Incontriamoci là
All’alba di un sogno…

 

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