…Amicizia?

Rimase intenta ad ascoltare le sue parole.

Seduta in riva al mare, faceva tesoro di ogni sillaba pronunciata.

Pensieri si accavallavano nella mente, un misto tra stupore, rabbia, gioia, rispetto e ammirazione.

“Una vita raccontata in cinque minuti” – le disse – che poi divennero ore.

Racconti di episodi lontani impressi nella mente. VIVI, presenti.

Attimi anche difficili, terribili, duri: morte, vita, rassegnazione, fallimento, forza, costanza, rinascita, accettazione, ricadute, riprese…

Un quadro a colori dietro una lastra grigia… sprazzi vivi in un contesto monocromatico.

Non riusciva a parlare, ogni parola sarebbe stata superflua, inutile.

Assaporava quell’attimo in cui il tempo sembrava essersi fermato e, come in un film, riusciva quasi ad essere protagonista condividendo quegli attimi non suoi, librandosi in volo con la fantasia.

Visse la sua rinascita, la sua “fenice”. Ne fu’ felice. Si ritrovo’ serena, si accorse di aver ricevuto tra le mani una parte della vita di un’altra persona e capi’ di aver condiviso parte dell’anima.
L’abbraccio’, un bacio in fronte, a voler ringraziare del dono. Poi in silenzio guardarono il tramonto, con la consapevolezza di aver posto alcuni mattoni per quella che potrebbe chiamarsi Amicizia.

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