Archive for ottobre, 2008

Rispetto

martedì, ottobre 28th, 2008

Porta rispetto! Quante volte abbiamo sentito queste parole…Rispetto per gli insegnanti, per i genitori, per il datore di lavoro, per gli amici, per le donne in stato interessante, per gli anziani…

Ma il rispetto va dato a TUTTI, indistintamente. O almeno andrebbe dato a tutti. Io rispetto chi ho davanti in quanto UOMO (Essere vivente) e non per quello che “rappresenta”.

Se davanti a me non ho un UOMO…. allora potrebbe venire meno anche il rispetto.

Non porti rispetto perchè ho davanti una persiona anziana, una mamma, una donna o una figura religiosa, al massimo posso avere più accortezza nei loro confronti, più attenzione, più riguardo.

Mi deve portare rispetto perchè sono più anziano, perchè sono donna, perchè sono madre, perchè sono “qualcuno”.E che ci azzecca? Se sei una persona cafona, insulsa, arrogante, che rispetto ti devo?

Dimostrami che meriti rispetto per quello che sei…. non per quello che “il mondo” vuole che tu sia.

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Non sono poeta.

lunedì, ottobre 20th, 2008

Non sono poeta,
eppure gioco con le parole,
imbrattando righi.
Non sono poeta,
non rispetto regole, rime e dettami,
eppure lascio le mie impronte.
Non sono poeta, vate o scrittore,
non mi sento tale,
Mi arrabbato mischiando concetti
che m’attraversano la mente.
Pensieri impressi su fogli,
come polaroid dell’anima,
no, non sono poeta.

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Estate

giovedì, ottobre 9th, 2008

Caldo! Caldo e Afa!
Che faccio?
Quasi quasi esco… apro la porta di casa e…un Phon mi assale alla gola.
Rientro in casa…Prendo da bere… freddo … l’acqua è ghiacciata va beh fa niente… troppo tardi, mi fa già male lo stomaco.
Che faccio? Accendo il pc…apro Mirc..entro in chat…
/login #F A ……..

CIAOOOOOOOOOOO
nessuno…
non risponde nessuno..
e ora che faccio?
Vado nell’altra chat, quella che frequentavo prima ….
/login #A V ……
Ciao, vi ricordate di me?
Peggio del deserto del sahaara… almeno tra le dune potrei incontrare qualche beduino.

Ok, non demoralizziamoci. Apro il browser  mi dirigo sugli space…li troverò sicuramente qualcuno… o almeno qualcosa da leggere.

“Ciao Brazir
Messaggi …
Visualizzato oggi …”

Novita’
NULLA!
Ma ma ma come è possibile?
Ma che sta succedendo?
Ero abituato ad entrare e avere una serie infinita di interventi da leggere.
E va beh!
Sul mio sito? Gia’.. ma tanto li non scrive nessuno…
Sul mio forum? Peggio che andare di notte….sembra l’artico…
Apro Msn.. qualcuno ci sara’!
Silenzio di tomba!E ora???
Dove sono finiti tutti?
Si, lo so… se voglio leggere posso andare anche indietro nel tempo ricercare cose “vecchie”, ma… è bello incontrare qualcuno e rispondere o commentare le cose nuove!
Mah.. intanto provo a scrivere qualcosa io…
Dunque… che scrivere?…
UFF si suda anche a pensare…figurarsi a battere i tasti….mi viene un dubbio…Che siano tutti sdraiati a letto col ventilatore al massimo, un gelato in una mano e di fianco al letto un bicchiere da 5 litri della bibita preferita…ovviamente con la cannuccia direttamente in bocca? Quasi quasi ci vado anche io….CIAOOOOOOOO!!!!
No dai resto e leggo qualcosa… ma per favore…ogni tanto però… venitemi a fare comagnia!!!

 

modifica da pezzo originale inserto su www.concertodisogni.it

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Stasi

lunedì, ottobre 6th, 2008

Ali imbrattate
di catrame,
m’impediscono il volo.
Vago sugli scogli,
a cercare rifugio.
Solo, tra desiderio
e imposssibilita’,
tendo il collo
a rimirare
oltre il precipizio.
Vorrei imparare ad esser struzzo
o pinguino,
ma mi perdo a sognare
il vento.

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Fantasmi Metropolitani

sabato, ottobre 4th, 2008

Li incontro tutti i giorni, ai soliti posti ai soliti angoli.
Camminano trascinandosi dietro una valigia di sogni perduti, occasioni buttate, coincidenze mancate.
Li ho visti in aeroporto aspettare voli che non partono mai, sdraiati sulle poltroncine per tirare mattina, sulle panchine delle stazioni a guardare il tabellone delle partenze e degli arrivi, vagare sui mezzi pubblici cercando calore, raccogliere cicche di sigarette per fumarsi un po’ di tempo, cercare giornarli per coprirsi e qualche avanzo dai cestini.
Uomini e donne a cui è passata la voglia anche di parlare, raccontarsi.
A volte ti chiedono un caffè o una sigaretta, senza mai guardarti negli occhi, senza mai sentirsi uguali, ma anche loro hanno una dignità, non ti chiedono mai soldi o favori.
Sanno di vivere a margine, sui marciapiedi o semplicemente un’altra vita, a volte cercata e voluta, a volte costretta.
Carrelli pieni di ciò che resta dei loro ricordi o di quello che serve per vivere.
Vivere… Se questo è vivere.
A guardarli mi torna in mente la poesia se questo è un uomo di P. Levi.
Si, sono uomini, persi nei loro pensieri, nelle loro storie.
Amano, sognano, ridono, piangonono.
Ci comunicano quello che sono anche solo tramite i loro occhi, attendendo qualcuno che tenda una mano.
Fantasmi metropolitani, ad accompagnarmi nella notte…

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