Archivio di gennaio 2009
27 Gennaio 2009 – Giorno della Memoria
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando la sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì e per un no
Considerate se questa è una donna
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno:
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole:
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli:
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri cari torcano il viso da voi.
Primo Levi – Se questo è un uomo

giorno della memoria
Come estranei
Nubi basse nell’anima,
nebbia nel cuore.
Ho sognato il sole
riscaldare i nostri
corpi nudi e sudati,
dopo quest’amplesso
di parole inutili,
mentre cio’ che ci ha unito,
ci porta lontani.
Come estranei,
non viviamo l’attimo,
soffocando la scintilla
dell’eterno amore
Tempo sprecato
Non c’e’ piu’ spazio
per parole e per fatti.
Lontana, terribilmente lontana
odo la tua inutile voce
che ancora m’implora.
Tempo sprecato
a far cio che non volevo
ed ora che pur ragione ti colse
son troppo stanco
per sorridere e rallegrarmi.
Non ho piu’ fame di te,
ora voglio solo
vivere.
Ad un passo dal sogno
Mi fermai li,
sull’ultimo gradino.
Mi mancò la forza
o la spensieratezza
di spingermi oltre,
o di farmi tirare.
Ho giocato le mie carte,
torno indietro da signore.
Non ho perso,
son rimasto semplicemente
me stesso:
spirito libero,
cantore di cuore,
poeta nella mia quotidianità.



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