Archivio di febbraio 2009
Il giusto nome.
Acqua chiara
scorre nelle vene,
mi nutro di ogni
lacrima di vita,
d’ogni riflesso
del sole.
Mi sento
parte dell’orizzonte,
sospeso tra mare e cielo
respiro.
T’amo perché non chiedi nulla,
chiamami col giusto nome
e ti risponderò.
In una lacrima
Riflesso,
in una tua lontana lacrima,
trovo il mio spirito
d’eterno bambino,
in un corpo di uomo.
Scopro fili d’argento
ad unire
incompatibilmente
cuori
compatibili,
mentre abbracciando l’aria
sento il tuo profumo.
Carne, sogno, corpi, odori,
pensieri, immagini:
Cuore, stomaco e cervello.
Riflesso
in una tua lontana lacrima,
trovo il mio spirito,
che, abbandonandosi ancora,
ancora vive.
Io sono quello
Io sono quello
che non e’ un buon amico,
che pretendo la luna,
che razzolo male.
Io sono quello
che pianta il coltello nella schiena,
che si nasconde dietro le parole,
che sa far male.
Io sono quello
che non tende la mano,
che tira un cazzotto,
che giudica e condanna.
Io sono tutto questo,
o il suo contrario,
o tant’altro ancora…
Io sono quello che
sono,
che vivo,
che sento.
Amami o odiami.
disprezzami o lodami,
non m’importa,
io sono e resto
io.
Anche questo è amore
Due corpi nudi
distesi al sole dell’orizzonte,
il mio petto
sulla tua schiena;
abbraccio la tua vita,
mentre il tuo respiro
si confonde col mio,
sospriando al mare
che ci bacia i piedi,
facendoci sentire
parte di esso,
come lui lo e’ di noi.
Addormentati alla luna,
attendiamo l’alba:
anche questo e’ amore.



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