Archivio di marzo 2009
Spleen
Serpeggia silenziosa
questa sensazione
di malessere.
Un saluto dato o non dato,
una parola non corrisposta
e tutto diventa macigno.
Non risesco piu’ a capire
se son straniero in casa mia
o in casa d’altri.
Pesanti pensieri
ingrigiscono la voglia
e l’anima,
attendo risposte
che mai verranno
ingoiando ippopotami
dal vago sapore di fango.
Alzo la testa dalla palude,
incrocio gli occhi con un falco,
mi rialzo,
seguendolo in volo.
Verso un orizzonte
Nonostante quello che sono
tu mi sei accanto,
a sfogliare il libro dell’esistenza
che ci vede,
ogni istante,
piu’ vecchi
ma meno domi
all’incertezza del vivere.
Perfetto non sono,
perfetta fosti
a legarmi a te,
per quel che esprimo
e che tu sola comprendi,
scorgi, rilevi.
Nelle tue mani
le mie stonature
diventan musica.
Dirigimi dove ancora
non so
in questo viaggio
da sempre iniziato,
ma mai cominciato
verso un orizzonte
chiamato vita.



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