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L’oca presuntuosa

Un’ochetta presuntuosa
tutta fiera e baldanzosa,
girovagando va’ per l’aia
a testa alta e tutta gaia,
raccontando ai quattro venti,
di galline e polli, storielle inesistenti.
Papere, asini e maiali,
assieme a tutti gli animali,
sogghignando a tal parole
vuote e senza alcun valore,
additavano segnalando
il galletto dell’inganno.
Tanto era il gran macello
che non videro dal cancello,
arrivare il contadino
per il giro del mattino.
Solo un gufo molto saggio
non cadde in quel retaggio
e all’oca dispettosa
disse  “hai perduto cosa preziosa”.
Subito l’oca preoccupata,
a cercar si mise indaffarata,
mentre il contadin indispettito
col fucile tutt’impettito
nel sedere impallinò
chi tutto quello starnazzo provocò.
Così l’oca poverina,
morta e spennata finì in cucina,
a far da piatto di portata
per la festa comandata.

Published inFilastrocche

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