Sterilità dall’anima.

Inutile procedere con sterili discorsi, con vuote parole di circostanza.
Siamo ad un bivio e ad un bivio le strade si separano, mai si uniscono.
Lontani anni luce ci mandiamo messaggi senza senso, tra il tuo non volere per paura e il mio attendere qualcosa che non avverrà mai.
Volterò a sinistra e tu a destra, senza voltarci.
Promesse, parole, discorsi forse torneranno alla mente mentre potrebbe scendere qualche lacrima subito asciugata dal vento.
Abbiamo corso troppo… oppure costruito male.
Ma non ho più voglia di ricominciare.
Torno nella mia tana… ad aspettare altro "colore del grano".

22 thoughts on “Sterilità dall’anima.

  1. sto post mi fa riflettere…che ti succede??????? non me la racconti giusta…..poi tu che mi ha sempre spronato ora che fai torni nella tana??????Io credo solo perchè costretto, perchè non sei tipo, poi questo post non ti appartiene e non mi piace…..quindi punto ed a capo.

  2. Fregarsene delle reazioni di chi ci vede svoltare e continuare convinti per la strada scelta. Questa sarebbe la cosa migliore.

  3. Non trovo tanta differenza tra il voltarsi a vedere cosa fanno gli altri e farsi influenzare dalle loro reazioni, fosse anche solo a livello di emozioni personali (è quasi una conseguenza).
    Anche il non recriminare sulla scelta fatta e non cambiarla, ma sentirla diversamente è già una conseguenza.
    La soluzione sarebbe fregarsene, o, detto in modo elegante, riuscire ad ignorarli.

  4. @chao: un discorso e’ preoccuparsi degli altri, un altro e’ girarsi x vedere cosa fanno e, magari, recriminare sulla scelta fatta.
    La cosa da non fare e’ quella di rimanere sull’incrocio.

  5. E’ vero. E’ una buona idea da scrivere dove ti chiedono "Pregi e difetti", sotto la voce difetti. Non riesco ad andare avanti per la mia strada senza preoccuparmi degli altri. 🙁

  6. Il tuo scritto potrebbe andar bene anche per me. Ma quello che importa, quello che rende tutto difficile, oppure tutto logico, è che l’altra persona si senta anch’essa al bivio. Che non versi troppe lacrime, che sia maturata al pari tuo, con le stesse conclusioni. Non aver voglia di ricominciare è drastico, vedere l’altro che non va per la sua strada e si volta continuamente, è triste… anzi… di più.

  7. @lise: ma la voglia c’è.. altrimenti non aspetterei.
    @patry: Grazie. La mia è solo una presa coscienza di un fatto. Non è per forza negativo.
    @Rainbow: nella tana cerco… cerco qualcuno per farmi ancora addomensticare
    @Luca: tristezza? perchè? Tristezza sarebbe trascinare e andare avanti.
    @Jo: non hai perso nulla e non è un dolore, solo consapevolezza

  8. ohi, quest’ultimo mese sono stata poco sui blog…mi manca qualche tassello?! Ad ogni modo credo che il dolore sia una ferita che fa, dolorosamente, penetrare qualcosa di positivo, innanzitutto ci fa accorgere se siamo anestetizzati o se siamo vivi! un abbraccio

  9. …Perchè non dai un’occhiata all’ultimo capoverso da"NOTE DELL’AUTORE"(che saresti tu)…
    …"ORA PERO’ E’ TEMPO DI RICOMINCIARE A SOGNARE"…
    Forza ci sei quasi…siamo tutti con te!!!…………………………………………………………………………………………..LISE

  10. un tratto di strada, percorso assieme, con l’illusione che era… mano nella mano
    ma era solo un’ombra…e questo non ti deve permettere di tornare nella tana…anzi
    uscire ancora di più allo scoperto e trovare il colore del grano.
    …scendere qualche lacrima al ricordo? mmhh… dubito che le ombre possano farlo
    leccarti le ferite? nei sogni non ci sono quelle vere

  11. rimboccarsi le maniche….sorridere…e alzare lo sguardo al sole…a quel sole…che ogni tanto si nasconde x lasciar spazio alla malinconia……fallo uscire da li’….respira forte e…..ricomincia…
    complimenti x il tuo scritto…mi incanto sempre a leggerti….un abbraccio

  12. Carissimo sono certa che quel che attendi è là prossimo a volerti chiedere di entrare…aprigli la porta non permettere che attenda invano…aspetti altro?Altro" colore del grano "vieni fuori dalla tua tana?NO…,non x altro ho detto apri la porta e non esci fuori dalla tua tana…Sei deluso?Dammi la mano…ora!…………………………….LISE

  13. @ Nicole: Certo, ma bisogna volere ricominciare

    @Serki: Lecco le ferite, poi tornerò a ululare

    @Barby: Si, qualcosa che ti faccia muovere o si muova per te c’è sempre. A volte è il circondario ad essere "sbagliato"

  14. Arrivare a pensare: "non ho più voglia di ricominciare"…è già dettar la fine di qualcosa che si è trascinato per troppo tempo. Ti auguro di non rimanere troppo nella tua tana, c’è sempre qualcosa o qualcuno per cui valga la pena di "muovere il sole" o che lo muova a te. Ciao lupo!

  15. Ricominciare significa mettere un punto, lasciare tutto ciò che è successo indietro, riprendere la penna in mano e scrivere "frasi nuove", con nuovi colori. Forse hai bisogno di ricominciare da un’altra parte, di camminare per nuovi sentieri. A volte mettere dei punti è necessario, quando non si riesce più a percorrere lo stesso sentiero, quando i bivi della vita impongono di svoltare in vie diverse. Ti auguro solo di vedere presto un altro "colore del grano".

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