Archive del 27 luglio 2009
Che ne sarà di noi?
Saremo foglie
concimanti la terra,
o gabbiani liberi in cielo?
Fili intrecciati
della stessa corda,
o parole perdute
nel vento?
Grani immobili
della stessa clessidera,
o sole e luna
nello stesso cielo,
costretti a sfiorarsi
senza mai abbracciarsi?
Tengo le tue mani
tra le mie,
e t’accarezzo il volto,
per un attimo
che ha il sapore d’eterno.
Non so che sarà di noi,
ma so cosa sei stata, sei e sarai
per me:
personale raggio di sole,
illuminante la mia via,
riscaldante l’anima.
Mi hanno raccontato…
… Si ieri, non importa chi, come, dove e quando, mi hanno raccontato una storiella, breve ma intensa… senza morale, senza "finale" ma con una domanda aperta….
"Camminavo per la strada quando noto un passante. E’ un signore anziano, avra’ superato al settantina… ha un viso sereno, rilassato felice…. ci ritroviamo dal panettiere e quest’ultimo appena visto il vecchietto esclama: "MA CHE VOLTO FELICE". Il vecchietto sorrise, senza dare motivazioni e spiegazioni. Prese il suo pane e torno’ per la sua strada.
Anche io feci lo stesso… ma una volta uscito mi son chiesto da quanto non mi viene detto che ho un volto felice?"
E la domanda me la son posta pure io… da quanto non sono "FELICE" e da quanto non lo faccio vedere?
Cosa c’e’ di meglio di fare vedere la propria felicita’? Riuscire a trasmetterla agli altri? "Farsi notare" proprio per quello?
Non lo so… non mi ricordo…forse ero bambino quando me lo hanno detto, o forse lo vedo ora nelle espressioni di mia figlia…
Perche’ nessuno me lo dice? Forse perche’, amaramente, nonostante tutto, nonostante anche la mia "voglia"….. non sono "felice", di quella felicita’ che ti illumina il viso.
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