Mi hanno raccontato…

… Si ieri, non importa chi, come, dove e quando, mi hanno raccontato una storiella, breve ma intensa… senza morale, senza "finale" ma con una domanda aperta….
"Camminavo per la strada quando noto un passante. E’ un signore anziano, avra’ superato al settantina… ha un viso sereno, rilassato felice…. ci ritroviamo dal panettiere e quest’ultimo appena visto il vecchietto esclama: "MA CHE VOLTO FELICE". Il vecchietto sorrise, senza dare motivazioni e spiegazioni. Prese il suo pane e torno’ per la sua strada.
Anche io feci lo stesso… ma una volta uscito mi son chiesto da quanto non mi viene detto che ho un volto felice?"

E la domanda me la son posta pure io… da quanto non sono "FELICE" e da quanto non lo faccio vedere?
Cosa c’e’ di meglio di fare vedere la propria felicita’? Riuscire a trasmetterla agli altri? "Farsi notare" proprio per quello?

Non lo so… non mi ricordo…forse ero bambino quando me lo hanno detto, o forse lo vedo ora nelle espressioni di mia figlia…

Perche’ nessuno me lo dice? Forse perche’, amaramente, nonostante tutto, nonostante anche la mia "voglia"….. non sono "felice", di quella felicita’ che ti illumina il viso.

24 thoughts on “Mi hanno raccontato…

  1. Mi rispondo spesso che la felicità è sempre qui,e siamo noi il più delle volte a ignorarla fino al momento in cui succede qlk brutta che ci fa scoprire quanto siamo fortunati e felici!…pure se…ho notato ultimamente che il mio sorriso prima sempre presente,adesso incomincia a essere un pò più raro…mi scopro davanti ad uno specchio più musona e purtroppo so pure perchè….

  2. gia’…….la felicita’…quella vera…quella sincera…….io riesco a vederla solo negli occhi della nostra piccola…e in quelli dei bimbi ai giardinetti…..credo che noi nn avremo mai piu’ quello sguardo…ma no xche’ nn siamo felici…semplicemente …..nn siamo bimbi…….
    Certo puo’ capitare di sentire dentro una grande felicita’…..ma è quella del momento…e sai una cosa?…..se avolte capita sento sul mio volto quell’espressione cosi’ bella…gli occhi che brillano……mi sembra di esser tornata bambina…….questo mi basta x affrontare tutto il resto….da grande…
    un abbraccio

  3. VUOI SAPERE UNA COSA? A ME LO DICONO SEMPRE…
    SARA’ VERO? O SO MASCHERARE BENE? PERCHè ME LO DICONO ANCHE QUANDO DENTRO MI SENTO UN PO’ A MODO MIO 😉 AGLI OCCHI DEGLI ALTRI SON SEMPE FELICE, Bè MEGLIO NO? 🙂
    BUONA GIONATA

  4. @Chao: Beata te che non "ci fai caso". Che riesci a proseguire indendentemente da quello che "appare".

    Che alternative ci sono?

  5. @penny: nel finale hai "centrato" … la felicità che intendo.

    @Serky: Ti sei spiegata… a sto punto penso di non essermi spiegato io… non ho mai detto di NON essere felice, e nemmeno di esserlo. Ma parlo sempre di quella serenità "al limite"…. "naturale"…."contagiante". Grazie a te per fermarti a riflettere

  6. Forse il fatto che nessuno ci dica che abbiamo un volto felice dipende dal fatto che felici completamente non lo siamo, forse dipende dal nostro sentirci ancora in bilico sulla corda della vita, forse dipende dall’insoddisfazione latente che cova dentro o dalla malinconia che si insinua sempre tra le pieghe, forse dipende dal fatto che poche persone si soffermano a guardare veramente la luce che gli occhi delle altre persone emanano. La felicità è una sensazione effimera, spesso si riflette sul volto e sugli atteggiamenti delle persone, altre volte è uno stato di calma interiore che non muta il nostro essere esteriormente, ma lo rinnova interiormente. Non credo che non avere nessuno che ci dica che abbiamo un volto felice significhi necessariamente che non lo siamo. A volte trasmettere le emozioni, nonostante siano più che positive, è molto complicato, per via di pudori, di concezioni mentali particolari, di abitudine a non mostrare per non mostrarci troppo deboli, della "gelosia" verso quelle emozioni che riteniamo talmente preziose da aver paura di sciuparle mostrandole agli altri.
    Non so se sono riuscita a spiegare ciò che intendo e mi scuso se ho, inconsciamente, "rubacchiato" le parole di qualche altra persona qui sotto, ma non ho letto gli altri commenti.
    Buonanotte e grazie dello spunto di riflessione.

  7. Ciao, il fatto che qualcuno se ne accorga o abbia la gentilezza di dirtelo oppure no… non cambia.
    Se tu sei felice, ed in quel preciso momento nessuno lo nota perchè ha altre priorità o magari semplicemente non è in giornata?
    Significa che non lo sei?
    Forse tu non ti senti sereno come vorresti,
    perchè la felicità è fatta di attimi , purezza di sensazioni, che aimè vanno
    spesso e volentieri a braccetto con mancanza di problemi o pensieri…di qualsiasi genere.
    Nei bimbi spesso, questi non sono molto prolungati nel tempo,
    intendo problemi o pensieri, tutto si svolge più rapidamente.
    Gli anziani invece hanno raggiunto un grado di " pace" del non dover più affermarsi, quel che è… è.
    La vita non è una rincorsa alla felicità,cercano di vendertela in ogni modo,
    ma esiste anche la sofferenza e l’accettazione di se.
    Vogliamo la botte piena e la moglie ubriaca… legittimamente.
    Persone con molta meno fortuna di noi, sanno essere più felici.
    Un sorriso… Penny

  8. TUTTI CREDO preferiamo la seconda di constatazione… anche xchè la prima pone una domanda xcui l’incognita?…la seconda dichiara una affermazione!…quindi la certezza dello status , l’appagatezza…
    …A quest’ora… buona digestione… !

  9. @Super: Ok

    @Lise: Certo che e’ diverso sentirsi dire "COSA C’E’ CHE NON VA" da.. "CHE VOLTO FELICE". Questo non vuol dire che non si sia trapsarenti, solo che traspare qualcosa di diverso da quello che egoisticamente vorremmo.
    Chi non preferisci la seconda affermazione alla prima?

  10. Buongiorno …
    Questa mattina nessuno incontrandoti ti ha lanciato considerazioni riguardo a ciò che il tuo viso trasmette?
    Che la serenità esploda dagli occhi e un sorriso ,se donato adeguatamente, stemperi gli animi lo si sa…credo tutti…………………………………che poi questo corrisponda a verità … è un’altra storia………..
    Non sempre ciò che appare è reale… si indossano maschere di realtà a volte allucinanti,che sinceramente…
    TEMO … credo fermamente nell’essere piuttosto che nell’apparire… e sono felice quando incontrando chi …
    mi conosce da tempo mi dica"COS’HAI OGGI CHE NON VA?"… ho livellato quello che sarebbe potuto essere un divario ESSERE/APPARIRE…………………DA questo stato (che consiste nell’esternare) a quello di sentirsi…
    dentro comunque la felicità… nella felicità stessa… come una sensazione che leggera ti accompagna e guida ovunque credo sia principalmente caratteriale… essere positivi sempre… ed esistenziale…dovuta alle esperienze di vita:L’AMORE che ti corrisponde in tutto,IL LAVORO che ti rende felice xchè è quanto avresti voluto da sempre,LA COMUNICAZIONE che riesci a soddisfare verso tutti ,L’EQUILIBRIO INTERIORE o APPAGATEZZA… che rende liberi e lieti di esserci… non è x niente facile…porsi degli interrogativi è segno di… riflessione …guai se non fosse così…
    Rincorriamo la felicità xchè sappiamo che sarebbe tutto meraviglioso … ma dobbiamo anche saperla …riconoscere e ritrovare nelle piccole cose …SI’…"schegge" di felicità… occorre tenere sempre sveglio in noi…
    IL FANCIULLINO così tanto elogiato dal Pascoli… Osservare in maniera totale il mondo con gli occhi dello stupore e meravigliarsene incondizionatamente…
    Ti auguro di vivere ogni attimo di vita come " schegge " di FELICITA’!
    C I A O!!!

  11. @Chao: Beata te che non "ci fai caso". Che riesci a proseguire indendentemente da quello che "appare".

    @Super: E’ o dicono? la risposta la hai solo tu.

    @Rainbow: Si ricercano quelle "schegge".

    @Sergio: Non parlo di "felicita’ finta". Parlo di quella serenita’ che come ho detto traspare spesso solo nei bambini e negli anziani.
    In ogni caso la tua disamina non fa’ una piega 😀

  12. cosa abbiamo dentro traspare anche sul viso, vero.

    la felicità secondo me è un concetto fuorviante, un ideale pericoloso…
    nel senso che viviamo in uno società in cui è d’obbligo essere felici o quantomeno darlo a vedere, farsi vedere tali, al famosa "felicità coativa" (passato l’apice del Natale, tra poco avremo un altro esempio pratico: le vacanze estive in cui è un dovere morale essere bellissimi, felicissimi, fare vacanze stupende da raccontare…etc etc…)…
    i media ci propinano standard e modelli di persone felici invitandoci ad imitarli, a raggiungerli…
    e se ciò passa attraverso l’acquisto di un oggetto (sia essa autovettura piuttosto che crema di bellezza…) bè, l’importante è avere la sensazione della felicità, dare fuori di sè tale sensazione…

    ma c’è uan fame che non può essere saziata, una seta che non può essere dissetata…la persona un minimo riflessiva e cosciente di se stessa sa benissimo che non è quello che può farci essere lieti.
    ecco, forse è questa la vicenda: felicità o quietezza?

    la felicità, per come la vedo io, è una sorta di rincorsa che mai ha fine perchè si autorinnova verso uan nuova meta (a volte non definita da noi…), la quietezza è uno stato di assenza di movimento, perchè si è riconosciuta in se stessi la fonte del proprio benessere..
    la filosofia orientale, e nello specifico le dottrine sullo Yoga, parlano di "contentamento" (che non è un accontentarsi…): è un concetto che racchiude la capacità di gioire di quanto si ha, fosse anche già solo il fatto che questa mattina ci si è svegliati, si sta bene, siè qui e si ha il tempo e la fortuna di potere dedicare tempo ai propri interessi quali visitare blog e commentarli…

    buona giornata e un sorriso,
    S

  13. perchè nessuno te lo dice…la risposta te la sei data da solo
    la felicità non è una cosa sola…non è una cosa grande
    sono tanti frammenti di attimi che si vivono con un sorriso, con la gioia, in un ricordo
    in un pensiero del futuro…di un attimo dato o ricevuto…attimi di composizione della vita stessa
    e più ne vivi intensamente, perchè voluti, desiderati o capitati
    più ti regalano la luce agli occhi con la quale trasmetti gli altri la felicità del momento
    e più momenti sono, più felicità hai…
    cerca "quei " momenti anche tu, in piccole cose, come tessere di un puzzle che unite tra di loro
    formeranno la parola….FELICITA’

  14. Io invece me lo ricordo….Me lo hanno detto circa tre mesi fa, così come il mese scorso mi sono "rotta" di sentirmi dire "Reagisci, esci di casa, trova un senso alla vita…ecc. ecc". Non mi fece effetto sentirmi dire"sembri felice", perchè stavo bene e sentirlo dire non aggiungeva nulla al mio star bene di allora, così come mi è stato indifferente sentirmi dire "come stai diventando!" perchè se stai male non t’importa che ti diano consigli.
    Se me lo consenti, ti racconto invece una mia storiella, che mi è venuta in mente leggendo la tua. Ho fatto, per lavoro, una strada che non faccio mai. Incontravo tutte le mattine una persona anziana, un vecchietto (ma non tanto). Dopo un pò di settimane abbiamo cominciato a dirci Buongiorno, poi qualche frase. Io ero sempre di corsa, ma siamo riusciti a presentarci, di fretta e poi anche a scherzare sulla fretta e sul caffè che mai avremmo avuto il tempo di prendere (così è stato). Ebbene, questo signore meritava un sorriso, anche perchè lo regalava. Così, a volte, quando non lo incontravo per strada, ma stava arrivando, mi chiamava per salutarmi e mi chiamava "sorriso". Ecco… io non ero felice allora, però avevamo reso i giorni in cui ci incontravamo, per mesi, per tre anni, l’occasione per scambiarci un sorriso e qualche parola gentile.
    Ora non lavoro più lì ed anche se il mio paese è piccolo, non ho più incontrato quel signore. Mi manca di sentirmi chiamare "sorriso".
    Concludo: non è essere felici e mostrarlo che conta… Felicità è troppo breve.
    E’ regalare un sorriso e magari un saluto non superficiale che conta di più.
    Ed hai ragione: solo l’incoscienza di un bimbo e la rassegnazione di un vecchio possono trasparire come "felicità".
    N.B. Scusami per la lunghezza…

  15. L’ultima frase del "racconto"? perche’ e’ vero! O almeno per me… non so quanto tempo che non sento/non dico/non mi viene detto/non penso "CHE FACCIA FELICE". Forse semplicemnete dato che sono in perenne ricerca di risposte non ho ancora la consapevolezza di averle.

  16. Le tue parole mi mettono tristezza, forse non ho capito il senso, scusami.
    L’ ULTIMA TUA FRASE MI RATTRISTA UN PO’ .
    Buon pomeriggio .
    miki

  17. @miki:non so se hai capito di che tipo di felicita’ parlo. Comunque il tuo discorso non fa una piega. Non e’ questione di pretese o di essere presi d’altro.
    E’ quella felicita’ anche solo di "esserci".

  18. LA SERENITA’ BISOGNA TROVARLA IN NOI, OGNI ETA’ HA LA SUA SERENITA’, L’IMPORTANTE è NON STARE LI A LAMENTARCI E A CERCARE A TUTTI COSTI UNA FELICITA’ CHE A VOLTE NON VEDIAMO, PERCHè PRESI DA ALTRO…

  19. @Claudia: gia’ buono che te lo ricordi!
    @Miki: Forse manca quella serenita’ che si ha da bambini (per incoscenza) o da "anziani" (perche’ si sa che si e’ fatto tutto il "possibile")

  20. A volte pretendiamo troppo dalla vita, ci poniamo tante domande che non fanno altro che confonderci la
    testa, la felicita’ sta anche nel guardare i piccoli gesti quotidiani, quelli che compiamo senza nemmeno pensarci, secondo me lì è nascosto il segreto della felicita’.

  21. forse…
    io ricordo quandome lo hanno detto l’ultima volta…
    sì lo ricordo benissimo
    è stato pochi ani fa e in quel periodo ero serena dentro e la serenità se non la felicità traspariva nel mio viso
    ora
    ora è un pezzo che non me lo dicono
    perchè nonostante la nostra volontà
    nonostante la nostra voglia certe cose non si possono fingere
    la serenità ti illumina da dentro
    è una luce interiore che non puoi fingere di avere
    un sorriso
    Claudia

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