Non piu’ io

Riflesso nello specchio
non ho riconosciuto
il mio volto.
Non son io quello
con la canuta fronte,
le guance scavate,
gli occhi ormai chiusi.
Non son io quello
con le labbra secche
e le gengive vuote.
Scherzo, beffa,
incubo o realta?
Se io,
non son piu’ io,
che mai sara’
della mia anima?

11 thoughts on “Non piu’ io

  1. Il nostro corpo cambia aspetto con gli anni.. a parte la chirurgia estetica non ci si può far nulla…. la nostra anima rimane sempre giovane, è questo ci sconvolge da non accettare il cambiamento del nostro corpo.

  2. penny ♪(Disponibile)ha scritto:
    L’attaccamento a quello che vediamo nello specchio…è un’imbroglio,
    siamo convinti che questo è quello che siamo.
    Ma personalmente … ne sono poco convinta, gli anni passano per tutti e la vita è un continuo mutare, che ci piaccia o no.
    La propria anima è quello che non possiamo… vedere se non col cuore.
    Lo specchio è in grado di riflettere quello che possono vedere gli altri,
    ma questo è un’altro argomento.
    L’anima subisce mutamenti in base alle proprie esperienze …belle, brutte, comunque vere ,
    ci forgiano in un’opera finale che inevitabilmente …dovremo abbandonare.
    Come ha scritto anche Sergio, molte persone hanno uno spirito giovanile mentre il corpo non lo è ormai più, non accettano i segni del tempo , bisogna piacere a tutti i costi, secondo canoni dettati da chi?
    Schiavitù o libertà…
    La vita è una cosa meravigliosa , se solo fossimo in grado di non distrarci troppo…
    Ovviamente…è un’opinione personale…

  3. ma, non so, forse non è un discorso circa lo spavento di trovarsi altro rispetto a quanto una immagine rifletta…

    il tempo che passa forse è il modo con cui la Vita ci ricorda la preziosità del Dono quotidiano di esserci ancora, semmai…

    poi sì, prendere coscienza della provvisorietà di esserci può essere devastante, o forse no, potrebbe anche essere un modo per darci coraggio nell’essere davvero noi stessi, sempre, visto che non ci sarà data (dicamo così…) una seconda possibilità…

    che non è un inno alla ingordigia, attenzione, quanto alla coerenza…

    non so se l’incitamento di Hillman possa valere per tutti…
    dipende da cosa si intenda con il rompere lo specchio…
    che se evitare lo specchio ci dàun senso di liberazione ok, attenzione però a non pretendere di essere 17enni a 40 anni…a volte mi imbatto in ridicoli e patetici esempi…davvero tristi…ma è un altro discorso…

    forse fare pace con se stessi è rendersi conto che ogni cosa deve avvenire a suo tempo…

    la natura ci è maestra in questo…

    (ciao Fabio, al lavoro rientro il 01 settembre…)

  4. E’ tutta una "finzione". non sono "vecchio" non ho guanche scavate, e nemmeno fronte bianca…. questa è proprio "immaginazione"…

  5. lo specchio nn riflette i nostri dolori..le ferite…..ma nemmeno le gioie …..quelloche è dentro di noi…..nn si vede allo specchio…nemmeno l’anima….
    molto profondo il tuo pensiero…un bacione carissimo….

  6. un giorno prendiamo improvvisamente coscienza degli anni passati
    delle ferite che la vita ha lasciato su di noi e chesegnano profondamente la nostra anima e allora ci spaventiamo
    non ci eravamo accorti di tutto ciò
    ma poi
    a poco a poco ci guardiamo con più attenzione
    scopriamo dietro le cicatrici tanti virgulti più o meno nuovi
    tante piccole speranze
    ancora qualche sogno
    sì siamo cresciuti
    siamo cambiati e non ce ne eravamo accorti ma dentro
    dentro siamo sempre noi
    impariamo ad amare e riconoscere ciò che siamo e riprendiamo la strada senza rimpianti e senza dubbi ma più forti e più consapevoli.
    la tua posia è bellissima!
    un sorriso
    Claudia

  7. Ma certo che si può intendere come metafora….la parte più segreta di noi stessi…il nostro sè… non comparirà mai nello specchio….ed è probabile che non corrisponda alla nostra fisionomia ….al nostro aspetto esteriore……
    Sono impressioni che si possono provare a qualsiasi età.
    Nel libro di Hillman c’è un consiglio: "Rompi lo specchio"! …… Sempre in senso metaforico eh! 🙂

  8. Sto leggendo in questi giorni un libro di Hillman "La forza del carattere"
    Questi tuoi versi mi hanno richiamato alla mente alcune riflessioni del famoso psicoanalista…relative proprio
    alla sorpresa di trovare nello specchio qualcuno che non si riconosce…
    In genere, ciò che lo specchio mostra non è la parte più segreta, ma la facciata della vecchiaia.
    Perchè si rimane così scossi?
    Perchè dentro ci si sente sempre gli stessi e si vorrebbe che l’immagine confermasse e riaffermasse l’immagine che si sente nostra. Dunque, ciò che ci sconvolge è che non venga registrata la nostra immagine invisibile di ciò che chiamiamo "me stesso/a"…. Lo specchio lascia fuori troppe cose…gli specchi non possono dire la verità e dunque mentono sempre…..Anch’io mi chiedo…che ne sarà della me stessa che si sente ancora una dicissettenne?

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