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Che abbia preso il volo?

Dicono si sia persa una mattina di pioggia su una spiaggia.
Le orme si sono interrotte sul bagnasciuga…. che abbia preso il volo?

Viveva solitaria cibandosi di pesce e di quei pochi ortaggi che trovava nell’orto.
La potevi scorgere ogni pomeriggio sul suo scoglio, a contemplare il mare, a leggere o a nuotare.
A volte si mischiava alla gente per raccogliere conchiglie con cui faceva collane e bracciali da sistemare su un banchetto improvvisato alla sera nella piazza del paese,  ma più che vendere questi oggetti li regalava alle bambine che le rivolgevano un sorriso,
Un poco “orsa” e un po’ “gabbiano” portava sempre uno strano cappello viola, simile a una coppola e tra i capelli una margherita.
Saggia, fino ad essere chiamata strega, conosceva la vita e forse per questo la rifuggiva, donava i suoi consigli ma non sempre li viveva personalmente.

Dicono si sia persa una mattina di pioggia su una spiaggia.
Le orme si sono interrotte sul bagnasciuga…. che abbia preso il volo?
Magari la vedremo tornare in volo dall’orizzonte, perché comunque lo sappiamo, a volte dopo la pioggia l’arcobaleno arriva!

Published inRaccontiRiflessioniScrivere

Un commento

  1. chao chao

    Bellissimo sparire così, senza farsi piangere perchè non è una vera fine, senza farsi aspettare… o forse si; senza dire addio, ma lasciando qualcosa di sè… anche la speranza del ritorno; senza saluti tristi e dolorosi… Non so se è normale pensarci, almeno una volta nella vita, ma è affascinante l’idea di sparire nel nulla… come un gabbiano che si perde dietro la scogliera.

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