Archivio di marzo 2010
Ci son sere II
Ci son sere
che vivi aspettando
qualcosa che non sai.
Attendi,
cercando nella tua mente
vuota
quel qualcosa
che non hai.
Eterno insoddisfatto,
ti rifugi nel letto,
ricercando,
almeno,
il tuo stesso calore.
Ci sono sere che
Ci sono sere che vivi da eterno insodisfatto.
Sembra che aspetti qualcosa..che forse non sai nemmeno tu: un gesto, una carezza, confronto, sesso, parole, una mano tesa, uno sguardo.
Arrivi a casa, ti metti in attesa, pensi e magari sogni.
Ti sdrai nella penombra, liberando la mente… Aspetti…aspetti… aspetti.. si ma “cosa”?
Ti chiamano, ti alzi.
“Senti non e’ che…?”, “Mi puoi…?” “Riesci a…”?
No.. non e’ questo quello che cerchi.
Suona il cellulare, “volevo avvisarti che l’impegno e’ saltato”, come al solito all’ultimo momento, poco male, resti a casa ma non e’ quello che cerchi.
E’ l’ora di cena, mangi, di gusto, ti abbuffi pensando che fosse quello il desiderio, un buon pasto; ma non e’ quello che cerchi.
E via cosi’, per tutta la sera, tv, musica, pc… non va “bene” niente, non e’ quello che cerchi.
Ci sono sere che vivi da eterno insodisfatto.
Sembra che aspetti qualcosa..che forse non sai nemmeno tu: son quelle sere che non ti resta che abbracciare il cuscino, raggomitolandoti nel letto, cercando di trovare almeno il tuo calore.
Futuro anteriore
Scrivo il libro
del futuro,
del trascorso ne ho pieni scaffali.
Vite, amori, intrecci,
sorrisi, pianti, gioia e morte,
racchiusi in poche righe,
ch’appena scritte
non son piu’ sorpresa,
e cio’ che sara’
per me gia’ fu;
limbo d’un futuro anteriore
che sa gia’ di passato,
perdendo l’attimo
presente.
Respirando un attimo
Pelle contro pelle
Carezze e labbra.
Nudi senza paure
ne’ vergogna
accarezziamo l’infinito.
M’addormento
suoi tuoi seni
mentre m’accarezzi
il petto:
amore,
senza fare l’amore:
respirando un attimo
d’eterno.
Augurio
Cammini
nel mondo,
guardando i tuoi passi.
Basso il mento a toccare
il petto.
Segui la tua strada
senza incrociare sguardi.
T’ami, come mai hai fatto,
ma non ti lasci amare.
Poi all’improvviso
un sorriso,
alzi la testa,
apri le palpebre
lasci ammirare le tue pupille
e la tua anima,
mentre il mondo
riprende colore.
NEWS NEWS NEWS NEWS
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Sposto lo sguardo
dall’orizzonte,
per cercare altrove
il calore della prima stella
della sera.
Solo lascio orme
sulla sabbia
che presto verranno cancellate.
Con le spalle al mare
cerco il sentiero,
per salire quel monte
maestro e fonte di vita,
che mi porterà
a vedere un identico
eppur diverso
confine
tra cielo e terra.
Lingua diversa
Straniera la mia voce
a chi dovrebbe parlare
la mia stessa lingua,
m’esprimo a gesti
come un vecchio mimo.
Muta resta l’idea,
lo sconforto
ruba la scena al sorriso
ogni giorno donato,
che s’adombra come il sole,
dentro e fuori di me,
mentre fantasmi
s’affacciano all’orizzonte.




