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Un lustro…una vita…

Spesso non ci accorgiamo di quanto ci “leghiamo” alle persone.

E di quanto le persone in un lasso di tempo relativamente breve ci possano “entrare” in profondo.

Oggi mia figlia ha finito le elementari. Fine di un ciclo. Cambio di velocità. Inizio del “diventare grandi” ma… ieri al “saluto” alla sua maestra per 5 anni che tra l’altro andrà in pensione alla fine del mese… sembrava una fontana.
Un pianto a dirotto, con singhiozzo.
Un pianto “vero”.
Mi ha fatto tenerezza e mi ha fatto venire magone pure a me.
E ho iniziato a pensare a quanto mi è rimasto dei miei “maestri”.
La “mia” maestra delle elementari… donno siciliana che amava il suo lavoro e si vedeva.
Poi un vicepreside alle medie e 2 professori alle superiori: Italiano e Tecnica.
Persone che hanno lasciato qualcosa “oltre” alle semplici nozioni.
Persone che avrei piacere di incontare di nuovo e che se tornassi indietro vorrei conoscere e capire di più.

E allora ben vengano le lacrime… che ci fanno ricordare ancora di avere emozioini… e di essere vivi.
Anche se … sono lacrime “giovani” che semplicemente vorrebbero dire “ti voglio bene”.

Published inRiflessioniScrivere

Un commento

  1. “Cara prof
    non lo so perché
    dopo tanto tempo penso proprio a te
    forse perché
    gli esami per me
    sembrano non finire quasi mai…”

    questo post mi ha ricordato il testo di una canzone di Eros.
    Gli anni della scuola restano dentro per tanto tempo.

    Che tenera Giulia, immagino la sua “sincera” commozione di fronte ad un “addio” così forte.

    Un bacio da parte mia alla tua principessa.

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