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E poi arriva un momento…

E poi arriva un momento in cui non ti ritrovi più in un luogo, in un ambiente, in un gruppo.
Cerchi di restare legato per abitudine, convinzione anche interesse…..ma ti senti soffocare.
Forse non riesci a comprendere la strada, forse non viene compresa più la tua, forse semplicemente cambiando qualche persona si “spezza” quell’armonia che ti aveva portato a sentire di vivere quasi in una seconda famiglia.
E sei li… ricordando Ecce Bombo:

” No veramente non mi va, ho anche un mezzo appuntamento al bar con gli altri. Senti, ma che tipo di festa è? Non è che alle dieci state tutti a ballare in girotondo, io sto buttato in un angolo, no… ah no: se si balla non vengo. No, no… allora non vengo. Che dici vengo? Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto così, vicino a una finestra di profilo in controluce, voi mi fate: “Michele vieni in là con noi dai…” e io: “Andate, andate, vi raggiungo dopo…” Vengo! Ci vediamo là. No, non mi va, non vengo, no. Ciao, arrivederci Nicola.”

Ecco… escludendo per un attimo l’egocentrismo ti viene da pensare se veramente qualcuno noterebbe la tua assenza… o se invece la festeggerebbero…
E sei li… tra la rabbia il magone e la malinconia… attendendo di decidere quello che in cuor tuo già sai…in fondo ti hanno già fatto fuori…o più semplicemente te ne sei già andato…


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