Quest’anno non ho fatto bilanci… e nemmeno propositi…di certo non è andato tutto bene… ma non posso nemmeno dire che è andato tutto male…
Diciamo che è andato…forse son riuscito a “vivere” un po’ più intensamente alcuni momenti che prima lasciavo correre, ma non ne sono nemmeno tanto sicuro.
Non ho vinto, ma non ho nemmeno perso.
E’ “solo ” passato un altro anno.. e quello che viene mi porta verso gli “anta”…
Ho trovato online dei “propositi” universali, immodestamente mi son permesso di tradurli… penso che questi possano diventare gli obiettivi di quest’anno, almeno per me.
Una sala vuota, ventotto quadri, un tavolo, libri e volantini.
Un’ora, tra un’ora si inaugura la mostra e la presentazione di un libro, il mio libro Haiku.
Preoccupato? Forse più ansioso e in attesa.
Attesa di capire cosa accadrà. Poi c’è il mescolare pittura e poesia, unire l’arte, per quanto “piccola”, almeno nel mio caso essa possa essere, ad altra arte.
Solo, attendo.
Tra poco non potrò nascondermi.
Voglio vivere il momento, attimo per attimo, poi accada quel che accada.
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
Articolo 27
«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.
Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
<< Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero
con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione >>
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»
Come ogni tanto capita sono a scrivervi per avere da voi “un piccolo aiuto”.
Qualche post addietro vi avevo avvisati che ora i miei libri sono editi da photocity; orbene, nel cambiamento ho notato che ora si possono inserire le recensioni.
Sono quindi a chiedere a tutti quelli che hanno letto FdP e Haiku di scrivere una recensione sul sito dell’editore, mentre chiedo a tutti quelli che ancora non li hanno letti di ordinalrli e… recensirli :-).
Oggi, vorrei iniziare a parlare della mia generazione.
Quella nata sul finire del boom economico italiano del secolo scorso, che hanno passato l’infanzia nella “crisi” degli anni ’70 e l’adolescenza e la giovinezza negli anni ’80.
Quella generzione che è “nata” assieme alla televisione in tutte le case e che ne ha visto il passare dal bianco e nero al colore.
Già, la televisione…. ma vi rendete conto di quanto ci abbia potuto “traumatizzare” e indirizzare male.
Già dal mattino ci facevano prima vedere un immagine più o meno come queste:
Con un BIIIIIIIIIIIP di sottofondo continuo e fastidiosissimo, per poi ipnotizzarci con video in loop dell’apertura delle trasmissioni:
Immagini fisse e colorate… poi “loop” di disegni geometrici… che fosse tutto organizzato da qualche “ipnotizzatore”?
Poi, spesso partiva un filmato, sempre e solo musicale, dove ci venivano raccontate varie scene esterne di una famiglia, io ricordo la visita allo zoo…
Infine, se tutto andava bene, iniziavano finalmente le vere trasmissioni, a meno che non partisse l’immancabile “intervallo”:
Musiche rilassanti, certo, ma che a noi bambini facevano restare come “ebeti” in attesa di quello che veniva dopo….
E cosa veniva dopo? Ma i cartoni animati! E qui si apre un mondo a se’ stante…
Heidi: sfortunata bambina rimasta orfana che vive col nonno in una baita e a cui “le caprette fanno ciao”, che ha come amici “mu mu, cip cip, be be”, che vive dove la “neve candida come latte di nuvola”, che canta lo jodel col suo nome: “Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi – Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi -Ho-la-lai-di, Lai-di, Lai-di, Lai-di, Ha-ho” e che si fa i “trip” sulle nuvole:
Remì: Altro bambino sfortunato, che va in giro per il mondo suonando l’arpa e facendo ballare “la scimmietta e il cane”, non ha una casa ma a cui basta un pote, e chissenefrega se non mangia, l’importate è stare in compagnia!!
Candy Candy: altra bambina sfortunella che però è allegreia, simpatia, zucchero filato, che non è mai sola nemmeno nella neve più bianca e alta (come latte di nuvola???), che gira sempre col suo gatto…e che, assieme a Georgie (che corre felice nel prato…) ha sdoganato il rapporto incestuoso tra fratelli (la prima che è interessata a Terence il quale sembra però più interessato a Antony – non poteva mancare l’omossessualità - mentre la seconda viene “scaldata” dal corpo del fratello sul suggerimento dello zio…).
La lista però DEVE assolutamene continuare: che dire di Pollon, la figlia di Zeus prima pusher dichiarata che andava in giro a dispensare una polverima magica che sembra talco ma non è serve a darti l’allegria? Se lo lanci o lo respiri ti da’ subito l’allegria???
E che dire di Spank? Cane innamorato di una gatta?
E di Lady Oscar, prima trasgender mondiale e anticipatrice delle donne nell’esercito?
Questa tipetta il cui padre voleva un maschietto è diventata nientemeno che capo (non capa!!!) delle guardie reali, Altro che drag queen o Vladimir Luxuria!
Nello stesso filone non va’ però dimentico/a RANMA cui bastava dell’acqua per passare da uomo a donna….
Se prima abbiamo parlato di omosessualità maschile, per par condicio dobbiamo ricordare Sailor Moon che ci ha fatto conoscere con largo anticipo le coppie di fatto (Sailor Uranus e Sailor Neptune).
Capitolo a parte per Puffetta, unica fanciulla in mezzo a una miriade di omini blu… un inno alla promiscuità, chissà chi saranno i padri dei baby puffi!!!
Altra menzione speciale va fatta per tutti quei cartoni che “incitano” alla violenza sulle donne: “Mimi’”, Jenny la tennista”, “Maya” che, più o meno volontariamente venivano vessate e maltrattate da allenatori, compagni, registi…
Ma per concludere questa prima parte, vorrei segnalare l’incubo dei maschietti:
Venus e i suoi missili fotonici, potete capire il “trauma” nel vedere cosa erano e da dove partivano i missili?
Trauma superato (a aumentato) abbondantemente anni dopo con l’avvento di Bay watch e Pamela Anderson…ma questa è un’altra storia e soprattutto un’altra puntata….
P.s. Potete ora iniziare a capire perchè la mia generazione è così “complessata”???
Ieri ho migrato il mio windows.live.space su wordpress.com,
Dopo una notte sembra che wordpress sia riuscito a “trasferire” lo spaces, facendomi
temere ieri di avere perso “tutto”.
Non so se dire BENE o MALE.
Per fare la stessa cosa tempo fa (tramite la procedura che trovate qui http://www.ilparticolarenascosto.it/2008/07/18/migrare-un-live-space-su-wordpress-ecco-come/) per trasferire gli articoli dallo space a qui ci ho messo meno di un’ora.
Certo… farla da se non e’ come farla fare in automatico… ma se ieri mi avessero avvisato che ci volevano ore non mi sarei preoccupato.
In ogni caso vorrei tornare al punto di partenza.
Che fare del blog su wordpress ora?
Per quanto riguarda il mio utilizzo “pratico” non penso di aggiornarlo piu’ di tanto (a meno che non “funzioni” l’aggiornamento via mail) in quanto avendo gia’ questo con wordpress (senza le limitazioni che abbiamo qui) preferisco sfruttare “al meglio” delle mie possibilita’ questo CMS (wordpress).
Per quanto riguarda invece dei consigli che posso darvi… sono i seguenti:
1) Copiatevi in locale lo space prima di fare qualsiasi cosa, se non altro avrete la possibilita’ di fare copia e incolla devi vostri post
2) Fate la migrazione a wordpress (ci vogliono delle ore).
Per imparare ad usare wordpress scaricate questa guida http://www.danieleimperi.it/risorse/Guida-a-WordPress-per-principianti.zip o visitate questo sito http://www.danieleimperi.it/risorse-web/guide/guida-a-wordpress-per-principianti/
La guida non e’ aggiornata all’ultima versione ma vi aiuta comunque a capire come funziona wordpress.
Dalla guida potete vedere di come wordpress sia ” molto di piu’ ” di quello che trovate qui, per esempio qui non si possono installare plugin aggiuntivi.
Beh.. poco male…
Il mio parere e’ quello di prendere confidenza col “mondo wordpress” e, quanto sarete pronti/e, farvi “il vostro” blog autonomo o comprando un dominio con aggiunta di database (una 40ina di euro l’anno con aruba) o sfruttando le varie possibilita’ gratis online (2 su tutte www.000webhost.com – ma doveve “caricare” e “settare” manualemente wordpress – www.orgfree.com – che permette installazione automatica di wordpress ma solo con interfaccia inglese, ma anche in questo caso potete se volete settare tutto manualmente. Potete anche ricorrrere ad ad Altervista che se non avete molto traffico e avete bisogno di poco spazio potete usarlo gratuitamente, altrimenti dovete “pagare” qualcosa).
3) Una volta che avrete il vostro “blog” personale potrete tramite una semplice operazione trasferire TUTTO il contenuto di quello che avete su wordpress.org sul vostro blog. (di questo ve ne parlero’ in un altro post).
4) Non appena avrete creato il “vostro” blog autonomo… istallate un plugin che vi permetta di avere un collegamento con facebook e subito dopo, dalla piattaforma spaces.live.com, attivate il “collegamento” tra live e facebook… in questo modo tutto quello che farete sul vostro blog verra’ “pubblicato” in facebook che verra’ pubblicato nei vostri aggiornamenti di windows live.
Cosi’ facendo avrete ottenuto
1) Un blog personale slegato da piattaforme come SPACES e WORDPRESS.COM
2) Aggiornamenti sia di Facebook che del vostro stato di windows live.
Grazie a tutti. Di tutto.
2 Giorni intensi… forse da me non vissuti a pieno perche’ non riesco a farmi scivolare le cose “addosso”.
Pero’ dopo 14 anni un momento davvero da incorniciare.
Parole, attimi, emozioni… anche commozione.
Groppo in gola durante il filmato…
Mi portero’ dietro i sorrisi… e la voglia di stare assieme, sperando di non dover aspettare altri 14 anni per senitre “la famiglia”.