Cambiare
mercoledì, marzo 30th, 2011Cambiare
umano desiderio
del nuovo,
reagendo agli eventi,
voltando pagine,
battendo nuovi sentieri,
cercando
nuove identita’,
ma in fondo
rimanendo
coerentemente
se stessi.
Cambiare
umano desiderio
del nuovo,
reagendo agli eventi,
voltando pagine,
battendo nuovi sentieri,
cercando
nuove identita’,
ma in fondo
rimanendo
coerentemente
se stessi.
Vorrei usare
il tuo corpo
come pergamena
intingendo
l’inchiostro
non scriverei romanzi,
ne poesie,
ma quell’unica parola
a rappresentarti
per quel che sei:
Amore.
![]()
Ho perso giorni
e notti
aspettando
sbocciasse un fiore,
che mai vidi,
perchè tenevo
gli occhi chiusi
ed ora
che li ho aperti,
non ne sento il profumo.
Mentre scende la notte
mi chiedo
se domani mi sveglierò
per viverlo,
per sognarlo di nuovo
o per dimenticarlo.
Raccogliendo cocci
di cielo,
trovai luccichii di stelle,
ma nessun battito
di vita.
Mosaico crollato,
dal disegno incerto:
giorni senza colore,
ingrigiti dal nulla.
Polvere,
nella povere,
attendo la notte,
per alzar lo sguardo
ricercando
la vera luce,
della luna.
È Positano. Concorso di poesie “I Moti dell’Anima” edizione 2011 sono aperte le iscrizioni
L’Associazione culturale Posidonia e Positanonews con il patrocinio del Comune di Positano
organizzano
“I Moti dell’Anima”
una giornata dedicata alla poesia
3° Edizione
L’Associazione culturale Posidonia e Positanonews con il patrocinio del Comune di Positano organizzano la terza edizione de “ I Moti dell’Anima”, una giornata dedicata alla poesia, che vede come protagonisti tutti coloro che si dilettano a scrivere poesie per il solo piacere di farlo, spinti unicamente dal bisogno di esprimere un sentimento. Per questo motivo la manifestazione s’intitola “I Moti dell’Anima” ed è aperta a tutte le lingue (dialetti compresi) ed a tutte le età. Non è previsto un tema specifico ma una poesia che sia frutto di un bisogno del poeta di esprimere un sentimento un “moto dell’anima” .
Il concorso è curato dall’arch. Maria Rosaria Manzini, e la serata finale avrà luogo a Positano il 07/05/2011. La manifestazione prevede una giornata di lettura di poesie, in cui i poeti partecipanti saranno chiamati a recitare i propri versi e poi a votare quelli che più li hanno emozionati. La premiazione sarà quindi, un piccolo riconoscimento dato direttamente da chi condivide nello stesso momento le stesse emozioni. I versi dei poeti assenti saranno recitati dai nostri lettori .
Il premio sarà simbolico, (non sono previsti premi in denaro) a tutti verrà consegnata una pergamena di partecipazione. La partecipazione è a titolo gratuito.
Ogni autore potrà partecipare con un massimo di due poesie. Tutti i partecipanti avranno la possibilità, se lo vorranno, di veder pubblicate le poesie presentate.
Come nelle edizioni precedenti, infatti i componimenti verranno raccolti in un libro.
Le poesie dovranno pervenire all’associazione Posidonia entro il 31/03/2011 Si potranno presentare presso la Biblioteca Comunale di Positano il Lunedì, Mercoledì, Venerdì, dalle 9.00 alle 13,00, o via fax al n.089811808 oppure per posta elettronica all’indirizzo a.posidonia@yahoo.it o rosariamanzini@libero.it
Per info 393 9092537 mail rosariamanzini@libero.it
offrimi un caffè... se quello che scrivo ti piace.... e per fare vivere il sito. GrazieConfuso,
resto senza parole;
indeciso,
tra l’essere usato
e il menefreghismo,
lascio cadere i pensieri,
aspettandomi il nulla
da chi
non vede altro
che se stesso.
Tornero ad essere nessuno,
esasperando quel che sono,
mordendo il freno,
ascoltando senza rispondere,
rispondendo senza pensare,
immaginando ciò che sarebbe stato,
giocando semplicemente
ancora,
nascondendomi.
Tu,
che dovresti gioire
dei mie sorrisi,
ridi alle mie lacrime.
Non è la distanza
a separarci
ma quel bieco egoismo
che ci porta
a non volere piu’ il bene.
Confuso
seguo il volo di una rondine
che dal mare
torna al nido.
Sarà ancora casa?
Non sarà mai,
bianco o nero:
veloce tu sei,
nel cambiar
parere,
umore,
sorriso,
pianto.
La morte lenta
è per chi vuol morire,
o lasciarsi andare;
ancora una volta,
oggi come ieri e domani,
m’aggrappo
alla vita.
Una sola domanda
nella mia mente:
perchè mi vuoi
come cane al guinzaglio,
pronto ad essere strattonato
al primo passo lontano?
Non è tenendo
l’aquila
in gabbia
che sarà tua:
l’avrai solo quando
planando,
mangerà
dalle tue mani.
Non lascerò nulla di me,
nemmeno l’odore.
Forse il ricordo,
forse uno sguardo,
ma nessun segno del mio passaggio,
della mia presenza.
Amareggiato,
controllo il sentiero percorso:
lineare e alla luce del sole.
Sereno del mio essere,
non mi volterò.