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Una notte
Una notte
passata a tracciare
la mappa dei tuoi nei,
a contare i tuoi sospiri;
a godere dei tuoi gemiti.
Una notte
passata ad amare,
ad amarci,
finché giunse l’ora
di separarci:
“è così tardi
che è quasi presto”.
☺
Luna calante
culli l’ultimo
raggio di sole
Come foglia
M’innamorai
del tuo sguardo,
ti donai
il cuore.
Passarono anni
e stagioni,
che mi videro foglia
attaccata al tuo ramo,
in attesa d’ un alito
di vento
e del calore
del sole.
Ancor oggi resisto
e se mai dovessi cadere
sorridero’,
perche’ finalmente,
allora,
t’accarezzereri
Un lustro…una vita…
Spesso non ci accorgiamo di quanto ci “leghiamo” alle persone.
E di quanto le persone in un lasso di tempo relativamente breve ci possano “entrare” in profondo.
Oggi mia figlia ha finito le elementari. Fine di un ciclo. Cambio di velocità. Inizio del “diventare grandi” ma… ieri al “saluto” alla sua maestra per 5 anni che tra l’altro andrà in pensione alla fine del mese… sembrava una fontana.
Un pianto a dirotto, con singhiozzo.
Un pianto “vero”.
Mi ha fatto tenerezza e mi ha fatto venire magone pure a me.
E ho iniziato a pensare a quanto mi è rimasto dei miei “maestri”.
La “mia” maestra delle elementari… donno siciliana che amava il suo lavoro e si vedeva.
Poi un vicepreside alle medie e 2 professori alle superiori: Italiano e Tecnica.
Persone che hanno lasciato qualcosa “oltre” alle semplici nozioni.
Persone che avrei piacere di incontare di nuovo e che se tornassi indietro vorrei conoscere e capire di più.
E allora ben vengano le lacrime… che ci fanno ricordare ancora di avere emozioini… e di essere vivi.
Anche se … sono lacrime “giovani” che semplicemente vorrebbero dire “ti voglio bene”.
Danzi nella pioggia
T’ho vista,
danzare armoniosa
nella pioggia.
Leggera e sensuale
ridi mentre l’acqua ti bagna
il viso e le vesti.
Allarghi le braccia
coccolando il mondo
e me,
che felice,
ti vengo incontro,
accennando una melodia
per scaldare l’anima
e accompagnare
non piu’ i tuoi
ma nostri
passi.
Pensieri ascoltando Baglioni
Gomitolo aggrovigliato
l’amore;
preso nell’insieme
dona morbidezza,
a districarlo
non basta una vita.
In questa partita
senza fine,
“mai piu’ come te”:
meglio perdere
amando
che vincere
senza avere amato.
Alzo lo sguardo al cielo,
cercando la stessa stella,
lo stesso orizzonte.
sentendoti ancora
accarezzarmi
il cuore.
Senza senso
Sensa senso e senza direzione.
Potrei definire cosi’ la mia permanenza qui.
Cerco di donare pensieri, emozioni, sorrisi, magari anche lacrime: reazioni a quel che sono e quel che scrivo.
Contornato spesso da silenzio, come goccia scavo nella roccia del mio essere.
Buco nero da cui nasce o muore la voglia del mio vivere.
Spazio, vago, gioco con parole, suoni e colori.
Creo qualcosa che esiste gia’, solo che non ha materia, irraggingibile dai 5 sensi, e’ irrazionale come forse lo son anche io.
Senza direzione e sensa senso, torna la domanda del chi sono e cosa voglio o forse semplicemente vivo.
Duplicita’
Lacrima sulle ciglia,
annebbia la vista,
scopre l’arcobaleno.
A.M.O.R.E.
E’ il senso di una parola,
o l’essenza del sentimento? ~
Dire o non dire resta inutile
quando basta uno sguardo
o una carezza lungo la schiena.
A volte, la parola,
e’ bisogno sensoriale,
per non far restar solo l’udito.
In sogno
M’abbandonai
alle onde del mare.
Mi ritrovai
cullato tra le tue braccia.



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