Archive for the ‘Scrivere’ Category

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lunedì, marzo 7th, 2011

In un giorno di pioggia, immagino un arcobaleno ad unire  2 fiumi.

Sponde diverse ma uguali si uniscono.

Mani si tendono.

S’insinua la voglia di non mollare, rimanere aggrappati anche alle parole.

Seguo l’arcobaleno, restando verso terra…. salto tra i miei colori, pitturandomi il viso.

Penso…

Sorrido…

Odoro l’aria..

Vivo…

 

Salsedine sulla pelle…. orme impresse nell’anima

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Dubbio

mercoledì, marzo 2nd, 2011

Ho perso giorni
e notti
aspettando
sbocciasse un fiore,
che mai vidi,
perchè tenevo
gli occhi chiusi
ed ora
che li ho aperti,
non ne sento il profumo.

Mentre scende la notte
mi chiedo
se domani mi sveglierò
per viverlo,
per sognarlo di nuovo
o per dimenticarlo.

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Polvere nella polvere

sabato, febbraio 26th, 2011

Raccogliendo cocci
di cielo,
trovai luccichii di stelle,
ma nessun battito
di vita.
Mosaico crollato,
dal disegno incerto:
giorni senza colore,
ingrigiti dal nulla.
Polvere,
nella povere,
attendo la notte,
per alzar lo sguardo
ricercando
la vera luce,
della luna.

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I Moti dell’anima – terza edizione

domenica, febbraio 20th, 2011

È Positano. Concorso di poesie “I Moti dell’Anima” edizione 2011 sono aperte le iscrizioni

L’Associazione culturale Posidonia e Positanonews con il patrocinio del Comune di Positano

organizzano


I Moti dell’Anima

una giornata dedicata alla poesia

3° Edizione

L’Associazione culturale Posidonia e Positanonews con il patrocinio del Comune di Positano organizzano la terza edizione de “ I Moti dell’Anima”, una giornata dedicata alla poesia, che vede come protagonisti tutti coloro che si dilettano a scrivere poesie per il solo piacere di farlo, spinti unicamente dal bisogno di esprimere un sentimento. Per questo motivo la manifestazione s’intitola “I Moti dell’Anima” ed è aperta a tutte le lingue (dialetti compresi) ed a tutte le età. Non è previsto un tema specifico ma una poesia che sia frutto di un bisogno del poeta di esprimere un sentimento un “moto dell’anima” .

Il concorso è curato dall’arch. Maria Rosaria Manzini, e la serata finale avrà luogo a Positano il 07/05/2011. La manifestazione prevede una giornata di lettura di poesie, in cui i poeti partecipanti saranno chiamati a recitare i propri versi e poi a votare quelli che più li hanno emozionati. La premiazione sarà quindi, un piccolo riconoscimento dato direttamente da chi condivide nello stesso momento le stesse emozioni. I versi dei poeti assenti saranno recitati dai nostri lettori .

Il premio sarà simbolico, (non sono previsti premi in denaro) a tutti verrà consegnata una pergamena di partecipazione. La partecipazione è a titolo gratuito.

Ogni autore potrà partecipare con un massimo di due poesie. Tutti i partecipanti avranno la possibilità, se lo vorranno, di veder pubblicate le poesie presentate.

Come nelle edizioni precedenti, infatti i componimenti verranno raccolti in un libro.

Le poesie dovranno pervenire all’associazione Posidonia entro il 31/03/2011 Si potranno presentare presso la Biblioteca Comunale di Positano il Lunedì, Mercoledì, Venerdì, dalle 9.00 alle 13,00, o via fax al n.089811808 oppure per posta elettronica all’indirizzo a.posidonia@yahoo.it o rosariamanzini@libero.it

Per maggiori informazioni, regolamento, modulo di iscrizione e resoconti delle edizioni precedenti www.associazioneposidonia.com sezione “i moti dell’anima”

Per info 393 9092537 mail rosariamanzini@libero.it

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Si rincomincia

mercoledì, febbraio 16th, 2011

E si rincomincia, dopo esattamente 45 giorni torno in ufficio ma non nell’ufficio dal quale ci siamo “visti” negli ultimi 3 anni.
Già so che sarò vicino ai 2 capetti, che il lavoro sarà più frentico, ma che sarò più vicino a casa, che la moto non avrà un posto al coperto, che il caffè sarà quello delle macchinette, che (conoscendomi) torneranno i mal di stomaco e i mal di testa, che non potrò controllarmi le mail, che tutto sarà più controlato, che (forse) avrò più vita sociale….
Lo ammetto, un po’ di delusione c’è… ma cerco di non fermarmi alle apparenze e di andare con lo spirito di chi cerca sempre qualcosa di positivo.

Un ringraziamento particolare a chi si è ricordato e mi ha fatto gli in bocca al lupo….

It’s Time!

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Senza capire

sabato, febbraio 5th, 2011

Confuso,
resto senza parole;
indeciso,
tra l’essere usato
e il menefreghismo,
lascio cadere i pensieri,
aspettandomi il nulla
da chi
non vede altro
che se stesso.

Tornero ad essere nessuno,
esasperando quel che sono,
mordendo il freno,
ascoltando senza rispondere,
rispondendo senza pensare,
immaginando ciò che sarebbe stato,
giocando semplicemente
ancora,
nascondendomi.

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Noi, poveri “ragazzi” degli anni 80 e la tv – prima parte

venerdì, gennaio 28th, 2011

Oggi, vorrei iniziare a parlare della mia generazione.
Quella nata sul finire del boom economico italiano del secolo scorso, che hanno passato l’infanzia nella “crisi” degli anni ’70 e l’adolescenza e la giovinezza negli anni ’80.

Quella generzione che è “nata” assieme alla televisione in tutte le case e che ne ha visto il passare dal bianco e nero al colore.

Già, la televisione…. ma vi rendete conto di quanto ci abbia potuto “traumatizzare” e indirizzare male.

Già dal mattino ci facevano prima vedere un immagine più o meno come queste:

Con un BIIIIIIIIIIIP di sottofondo continuo e fastidiosissimo, per poi ipnotizzarci con video in loop dell’apertura delle trasmissioni:

Immagini fisse e colorate… poi “loop” di disegni geometrici… che fosse tutto organizzato da qualche “ipnotizzatore”?

Poi, spesso partiva un filmato, sempre e solo musicale, dove ci venivano raccontate varie scene esterne di una famiglia, io ricordo la visita allo zoo…

Infine, se tutto andava bene, iniziavano finalmente le vere trasmissioni, a meno che non partisse l’immancabile “intervallo”:

Musiche rilassanti, certo, ma che a noi bambini facevano restare come “ebeti” in attesa di quello che veniva dopo….

E cosa veniva dopo? Ma i cartoni animati! E qui si apre un mondo a se’ stante…

Heidi: sfortunata bambina rimasta orfana che vive col nonno in una baita e a cui “le caprette fanno ciao”, che ha come amici “mu mu, cip cip, be be”, che vive dove la “neve candida come latte di nuvola”, che canta lo jodel col suo nome: “Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi – Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi -Ho-la-lai-di, Lai-di, Lai-di, Lai-di, Ha-ho” e che si fa i “trip” sulle nuvole:

Remì: Altro bambino sfortunato, che va in giro per il mondo suonando l’arpa e facendo ballare “la scimmietta e il cane”, non ha una casa ma a cui basta un pote, e chissenefrega se non mangia, l’importate è stare in compagnia!!

Candy Candy: altra bambina sfortunella che però è allegreia, simpatia, zucchero filato, che non è mai sola nemmeno nella neve più bianca e alta (come latte di nuvola???), che gira sempre col suo gatto…e che, assieme a Georgie (che corre felice nel prato…) ha sdoganato il rapporto incestuoso tra fratelli (la prima che è interessata a Terence il quale sembra però più interessato a Antony – non poteva mancare l’omossessualità -  mentre la seconda viene “scaldata” dal corpo del fratello sul suggerimento dello zio…).

La lista però DEVE assolutamene continuare: che dire di Pollon, la figlia di Zeus prima pusher dichiarata che andava in giro a dispensare una polverima magica che sembra talco ma non è serve a darti l’allegria? Se lo lanci o lo respiri ti da’ subito l’allegria???


E che dire di Spank? Cane innamorato di una gatta?

E di Lady Oscar, prima trasgender mondiale e anticipatrice delle donne nell’esercito?
Questa tipetta il cui padre voleva un maschietto è diventata nientemeno che capo (non capa!!!) delle guardie reali, Altro che drag queen o Vladimir Luxuria!

Nello stesso filone non va’ però dimentico/a RANMA cui bastava dell’acqua per passare da uomo a donna….

Se prima abbiamo parlato di omosessualità maschile, per par condicio dobbiamo ricordare Sailor Moon che ci ha fatto conoscere con largo anticipo le coppie di fatto (Sailor Uranus e Sailor Neptune).
Capitolo a parte per Puffetta, unica fanciulla in mezzo a una miriade di omini blu… un inno alla promiscuità, chissà chi saranno i padri dei baby puffi!!!

Altra menzione speciale va fatta per tutti quei cartoni che “incitano” alla violenza sulle donne: “Mimi’”, Jenny la tennista”, “Maya” che, più o meno volontariamente venivano vessate e maltrattate da allenatori, compagni, registi…

Ma per concludere questa prima parte, vorrei segnalare l’incubo dei maschietti:

Venus e i suoi missili fotonici, potete capire il “trauma” nel vedere cosa erano e da dove partivano i missili?

Trauma superato (a aumentato) abbondantemente anni dopo con l’avvento di Bay watch e Pamela Anderson…ma questa è un’altra storia e soprattutto un’altra puntata….

P.s. Potete ora iniziare a capire perchè la mia generazione è così “complessata”???

つづく

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Sara’ ancora casa?

martedì, gennaio 11th, 2011

Tu,
che dovresti gioire
dei mie sorrisi,
ridi alle mie lacrime.
Non è la distanza
a separarci
ma quel bieco egoismo
che ci porta
a non volere piu’ il bene.
Confuso
seguo il volo di una rondine
che dal mare
torna al nido.
Sarà ancora casa?

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M’aggrappo ancora.

martedì, gennaio 4th, 2011

Non sarà mai,
bianco o nero:
veloce tu sei,
nel cambiar
parere,
umore,
sorriso,
pianto.
La morte lenta
è per chi vuol morire,
o lasciarsi andare;
ancora una volta,
oggi come ieri e domani,
m’aggrappo
alla vita.

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Non e’ impedendo (che ami)

martedì, dicembre 28th, 2010

Una sola domanda
nella mia mente:
perchè mi vuoi
come cane al guinzaglio,
pronto ad essere strattonato
al primo passo lontano?
Non è tenendo
l’aquila
in gabbia
che sarà tua:
l’avrai solo quando
planando,
mangerà
dalle tue mani.

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