Piove
su alberi spogli
e foglie ingiallite
a concimar radici
per l’inverno alle porte.
Scorgo muschio
da raccogliere
per un tramandato
presepe
sempre nuovo.
Sbuca una lumaca,
spostando la sua casa
in nuovi luoghi.
Mi lavo la pelle
e l’anima
sotto la pioggia
dei morti.

One Comment

  1. chao

    La frase finale, la pioggia dei morti, mi fa tornare in mente l’mmagine che da tempo per me è quella che rappresenta la tristezza, ma non una tristezza “dolce”, bensì quella tormentata, quella dolorosa, quella profonda come un buco nero: la pioggia che verso sera scorre sulle tombe. Questa per me è l’immagine della tristezza più cupa.
    Ma invece i tuoi versi sono di rinascita, di speranza, di cose a venire.
    Leggendo, per tutta la poesia ho pensato alla speranza e la… “pioggia dei morti” mi ha presentato la mia immagine di cupa tristezza per ciò che diventeremo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *