Da lontano

Consapevolmente
coperta
da pesante armatura,
affronti la vita
insegnando ad altri
cio’ che non sei,
ma che dovresti essere.
Mentre da lontano
osservo il tuo agire,
attendo che ti spogli e che,
come Francesco,
tu possa trovare la nuda
e difficile strada,
dell’esser te stessa.

1 Persona aprrezza questo post

offrimi un caffè... se quello che scrivo ti piace.... e per fare vivere il sito. Grazie

Tags: , , , ,

3 Comments

  • Essere sè stessi è un bel lavoraccio, soprattutto se l’armatura l’indossiamo per celare aspetti di noi che ci limiterebbero nella vita di tutti giorni.
    E dopo un pò ci si abitua a portarla, e solo di rado si ricorda di indossarne una, e quindi ancor più difficile è il togliersela.

  • chao scrive:

    Due parole hanno un senso particolare, per me.
    “Consapevolmente…” essere consapevoli fa sempre la differenza.
    Nelle cose negative essere consapevoli che “non va” e non cambiare, è la cosa peggiore, mentre nelle cose buone, la consapevolezza aiuta a goderne.

    E poi…
    “cio’ che non sei,
    ma che DOVRESTI essere.”
    Non “potresti”, non “vorresti”… ma Dovresti.

    La seconda parte ricorda “Promessa”: rispettosa attesa di parole, di silenzi, rispettosa attesa che lei riesca a “spogliarsi” e trovi la sua strada.
    Ma attenti alle giuste misure: Povia insegna!

    “L’amicizia non è rispettarsi perché a rispettarsi non si parla mai “

Lascia un Commento

You must be logged in to post a comment.