Verso un orizzonte
Nonostante quello che sono
tu mi sei accanto,
a sfogliare il libro dell’esistenza
che ci vede,
ogni istante,
piu’ vecchi
ma meno domi
all’incertezza del vivere.
Perfetto non sono,
perfetta fosti
a legarmi a te,
per quel che esprimo
e che tu sola comprendi,
scorgi, rilevi.
Nelle tue mani
le mie stonature
diventan musica.
Dirigimi dove ancora
non so
in questo viaggio
da sempre iniziato,
ma mai cominciato
verso un orizzonte
chiamato vita.








Nelle tue mani
le mie stonature
diventan musica.
….questa strofa mi piace molto
rende benissimo l’idea di un legame profondo.
Leggere una poesia non significa analizzarla, ma coglierne un senso che può essere anche d’insieme.
Eppure in questa c’è una frase che sempre mi lascia perplessa…
“perfetta fosti
a legarmi a te”.
Le ho dato vari significati, ma …difficile spiegare… mi dà “dolore” questa frase.
(Saggezza…perfidia…intuizione…furbizia…presunzione… :( ???)
………in contrapposizione all”Urlo” questa poesia è un meraviglioso grido di speranza:”nonostante quello che sono,tu mi sei accanto”………..l’unico modo per andare verso l’orizzonte dove,insieme,si scorge…………ognuno di noi sa cosa può scorgere!!!
Non c’e’ dolore… solo alchimica unione.
Accettarsi per riuscire ancora a vedere lo stesso cielo e non opposte pareti di una stessa stanza