Verso un orizzonte

Nonostante quello che sono
tu mi sei accanto,
a sfogliare il libro dell’esistenza
che ci vede,
ogni istante,
piu’ vecchi
ma meno domi
all’incertezza del vivere.
Perfetto non sono,
perfetta fosti
a legarmi a te,
per quel che esprimo
e che tu sola comprendi,
scorgi, rilevi.
Nelle tue mani
le mie stonature
diventan musica.
Dirigimi dove ancora
non so
in questo viaggio
da sempre iniziato,
ma mai cominciato
verso un orizzonte
chiamato vita.

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4 Comments

  • Super scrive:

    Nelle tue mani
    le mie stonature
    diventan musica.

    ….questa strofa mi piace molto
    rende benissimo l’idea di un legame profondo.

  • chao scrive:

    Leggere una poesia non significa analizzarla, ma coglierne un senso che può essere anche d’insieme.
    Eppure in questa c’è una frase che sempre mi lascia perplessa…
    “perfetta fosti
    a legarmi a te”.
    Le ho dato vari significati, ma …difficile spiegare… mi dà “dolore” questa frase.

    (Saggezza…perfidia…intuizione…furbizia…presunzione… :( ???)

  • idea scrive:

    ………in contrapposizione all”Urlo” questa poesia è un meraviglioso grido di speranza:”nonostante quello che sono,tu mi sei accanto”………..l’unico modo per andare verso l’orizzonte dove,insieme,si scorge…………ognuno di noi sa cosa può scorgere!!!

  • brazir scrive:

    Non c’e’ dolore… solo alchimica unione.
    Accettarsi per riuscire ancora a vedere lo stesso cielo e non opposte pareti di una stessa stanza

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